“E se ben ricordi e vedi lume” : nostalgia di un turismo passato.
Negli anni ’60-’70 si parlava di “turismo di massa”, il termine “overtourism” è entrato nell’uso comune tra il 2016 e il 2019 in seguito ad alcuni fenomeni come i voli economici, gli affitti brevi, la maggiore facilità degli spostamenti internazionali.
In passato il turismo era considerato un’opportunità per la crescita economica, ma, intorno al 2020, a seguito dello svuotamento delle città dovuto alla pandemia di Covid-19, le persone hanno potuto rivivere e ascoltare le città in modo più autentico. Questo ha portato ad una maggiore consapevolezza da parte dei residenti di molte città europee che hanno avanzato proteste contro il turismo di massa e attualmente l’”overtourism” è un fenomeno da gestire che crea forti impatti sulla vita quotidiana e sociale, sull’ambiente, sulla cultura.
Il tema è caldo, se ne parla sui social con parole inequivocabili. Come scrive il sociologo Prof. Lorenzo Viviani: “Un trend che dai primi anni Duemila in poi ha cambiato la città, così come la cambiò l’alluvione del ’66. Solo che allora l’alluvione fu dell’Arno, ora è l’esondazione delle bandierine in fila con schiacciatina standardizzata d’ordinanza.” Se ne parla nelle testate dei giornali: “Cosa (altro) ci ruba l’overtourism a Firenze”– Firenze Today, ottobre 2025; “Affitti brevi a Firenze, vince il piano anti-overtourism” – La Nazione, maggio 2026.
A camminare per le strade di Firenze e di molte città italiane, in effetti, chi le conosce bene prova una certa nostalgia: le vetrine storiche sono state sostituite da esposizioni impersonali di souvenir, suscitando anche una certa preoccupazione per la perdita di autenticità delle città.
Insomma, c’è un problema da risolvere: il sovraffollamento dei centri storici in prossimità dei monumenti e delle aree di patrimonio artistico, dove le persone si “ammucchiano”. Questo crea disagi, mancanza di sicurezza e soprattutto esperienze turistiche meno soddisfacenti.

In cammino verso un nuovo” Tourismo”
C’è un progetto europeo che mette a disposizione degli strumenti concreti per mitigare l’” overtourism” in modo da permettere alle pubbliche amministrazioni di migliorare la gestione dei flussi turistici, attraverso l’uso di nuove tecnologie che supportino un turismo responsabile e soddisfacente.
Il progetto europeo TOURISMO TOURism – Innovative and Sustainable Management of flOws, cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED, ufficialmente avviato nel 2024, risponde a queste sfide, utilizzando tecnologie innovative per la gestione sostenibile dei flussi turistici.
Il progetto impiega la piattaforma Snap4City, sviluppata dal DISIT Lab – Laboratorio dell’Università degli Studi di Firenze, che consente di raccogliere dati e monitorare in tempo reale densità e comportamenti dei visitatori tramite termocamere e altri sistemi di tracciamento con tecniche rispettose della privacy. “Questi dati raccolti sono un materiale prezioso per chi si occupa di gestire le città come le pubbliche amministrazioni, utili per ottimizzare interventi e decisioni strategiche. Inoltre, sono utili anche per chi fa ricerca, perché è possibile analizzarli, capire i “pattern ricorrenti” e prendere delle decisioni mirate e verificate” – racconta Paolo Nesi, Professore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, impegnato nel progetto.
Sono sette i paesi europei coinvolti in TOURISMO: Grecia, Italia, Spagna, Cipro, Bulgaria, Croazia e Malta. Gli ambienti testati riguardano aree UNESCO, porti, centri cittadini, spiagge, monumenti culturali e parchi.
Inoltre, il progetto coinvolge amministrazioni pubbliche, enti turistici, ricercatori e imprese locali, ma anche gli stessi cittadini e i turisti perché la gestione dei flussi non riguarda solo chi governa le città, ma anche chi le vive e chi le attraversa ogni giorno.
Per conoscere direttamente l’esperienza dei turisti, sono stati predisposti alcuni QR code posizionati nei luoghi di passaggio, nelle varie aree delle città, attraverso i quali i visitatori possono inviare commenti e valutazioni. I dati raccolti vengono automaticamente elaborati per fornire suggerimenti alle pubbliche amministrazioni.
Il QR code a Valencia si trova all’ingresso della Lonja de la Seda, a Biševo, in Croazia, sulle barche che portano i turisti a visitare la Grotta Azzurra, a Malta viene proposto ai bagnanti attraverso i servizi della spiaggia Golden Bay, a Firenze in due hotel di una nota catena alberghiera e in alcuni bagni pubblici dell’areaUNESCO.
Il progetto ha dato grandi soddisfazioni per la sua concretezza e per aver studiato soluzioni per una criticità attuale. Come racconta Stefano Bilotta, Ricercatore del Dipartimento di Matematica e Informatica “Ulisse Dini”, “l’esperienza di Malta, dove i sensori sono stati installati all’ingresso della famosa spiaggia Golden Bay, ha permesso alle pubbliche amministrazioni di gestire il flusso dei bagnanti e di fornire informazioni utili al turista che può prendere decisioni su dove andare. Inoltre, viene monitorato anche il flusso di auto nel parcheggio adiacente alla spiaggia.” I dati ottenuti, messi in relazione con la superficie della spiaggia, aiutano a gestire la capienza del luogo e a prevenire il sovraffollamento attraverso informazioni disponibili per i bagnanti e per chi si vuole recare in quella spiaggia.
“Le maggiori difficoltà da parte dei ricercatori di Unifi”, ci spiega Stefano Bilotta, “sono state legate all’installazione tecnica dei diversi sensori che comunicano i dati alla piattaforma Snap4City che poi li elabora e fornisce strumenti di business intelligence.”
Il progetto sta proseguendo con ottimi rapporti tra i partner ed è stata avviata una fase di estensione del servizio ad altre città europee in nuove regioni del Mediterraneo.


L’esperienza fiorentina:
A Firenze è stato possibile lavorare sul territorio con le istituzioni locali ed è stato siglato un protocollo d’intesa tra Comune di Firenze, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) dell’Università degli Studi di Firenze/DISIT Lab e Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze, finalizzato all’implementazione del progetto pilota per la città.
Sopra le strade percorse ogni giorno da migliaia di visitatori, piccole termocamere e Wi-Fi sniffer osservano i flussi turistici in modo anonimo, trasformando il movimento delle persone in dati utili per capire come respira la città. Questi dati, grazie a tecnologie e algoritmi avanzati, vengono elaborati dalla piattaforma Snap4City con l’obiettivo di fornire ai decisori pubblici nuovi elementi a sostegno di politiche ancora più mirate e incisive.
Le termocamere e i sensori sono stati installati in luoghi strategici e circoscritti e si trovano in diversi punti di Piazza del Duomo e nell’Oltrarno.
Il DINFO/DISIT Lab e la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione sono i due partner italiani che garantiscono l’avanzamento delle attività e l’interpretazione dei dati dalla piattaforma Snap4City insieme all’amministrazione locale. La piattaforma mette a disposizione del Comune e dei cittadini dashboard e grafici dei flussi che consentono una migliore comprensione delle traiettorie e delle densità turistiche delle aree coperte dai sensori con conseguente analisi degli spostamenti dei visitatori.
Il test pilota fiorentino è uno degli otto realizzati in sette paesi europei, le cui esperienze sono state messe a confronto per arrivare alla condivisione di metodologie e buone pratiche, anche sul tema della sostenibilità.
Il progetto TOURISMO rappresenta un passo, un’azione nella direzione di mitigare i rischi dell’overtourism e, insieme a tante piccole azioni, può aiutare a riflettere e a trovare soluzioni congeniali o geniali.


Per Info sul Progetto:
- Dot.ssa Franca Fauci, Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze, franca.fauci@unifi.it
- Dot.ssa Chiara Guiggiani, Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università degli Studi di Firenze, chiara.guiggiani@unifi.it
- Prof. Paolo Nesi, Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DINFO) – Disit LAB
- Prof. Stefano Bilotta, Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Matematica e Informatica Ulisse Dini (DIMAI)
- Visita il sito del PROGETTO TOURISMO





